N.L.Sadi Carnot

Scrive "Réflexions sur la puissance motrice du feu et sur les machines propes à développer cette puissance"- Parigi 1824

In questo lavoro, orientato a determinare come si possa sviluppare il maggior lavoro possibile da una data quantità di calore, vengono  per la prima volta introdotti il concetto di ciclo e quello di trasformazione reversibile.

Il lavoro di Carnot non ebbe  molto successo fino a quanto non fu  riconsiderato da  Clapeyron che fornì la formulazione matematica del teorema di Carnot.

Carnot (e Clapeyron) ritenevano che il calore fosse una proprietà intrinseca dei corpi (il calorico) che poteva passare da un corpo ad un altro.

Questo concetto fu messo in crisi da Joule in seguito alle esperienze di trasformazione dell'energia in calore.

R.Clausius

Abbatte la teoria del calorico in favore di quella del moto molecolare; formula il primo principio della Termodinamica (Principio di conservazione dell'energia) .
Fornisce una formulazione del secondo principio che suona:

Un processo che abbia come unico effetto quello di estrarre calore da un corpo più freddo per cederlo a un corpo più caldo non è possibile.

Introduce il concetto di entropia.

 

 

Il frigorifero di Einstein e Szilard

 

Dopo aver formulato la Teoria  della relatività generale, Einstein si dedica per molti anni, insieme a L.Szilard, allo studio dei cicli di refrigerazione ad assorbimento. Nel 1930 i due scienziati ottengono un brevetto negli Stati Uniti per un ciclo ad assorbimento a una sola pressione. Il ciclo utlizza butano come fluido refrigerante, ammoniaca come fluido stabilizzatore della pressione ed acqua come fluido assorbitore dell'ammoniaca che ne consente la separazione dal butano. Il ciclo è molto diverso dal più noto ammoniaca-acqua-idrogeno.

   

 

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